pannolini lavabili in cotone organico novara

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Lunedì
Contribuire alla riduzione dei rifiuti solidi urbani

Ogni bambino, in 3 anni, consuma circa 5000 pannolini usa e getta, che corrispondono ad 1 tonnellata di rifiuti. Rifiuti che impiegano circa 500 anni per decomporsi e che dovrebbero essere smaltiti come rifiuti speciali dal momento che, sporchi di feci ed urina di bambini vaccinati, contengono agenti patogeni.
Promuovere e supportare l'utilizzo di pannolini lavabili significa ridurre la quantità di rifiuti destinati a discarica, incentivando un modello che si basa non sulla gestione dello smaltimento bensì sulla riduzione della stessa produzione di rifiuti.

Martedì
Incoraggiare la condivisione e il riuso

Non facciamo mai caso che in albergo, al ristorante, al bar, al cinema, dormiamo tra lenzuola e mangiamo in piatti già usati centinaia di volte, ci mettiamo in bocca posate che altri hanno già utilizzato, ci accomodiamo su sedie e poltrone che hanno già sostenuto molti altri corpi. L’appartamento dove viviamo, se non è di nuova costruzione, è già stato abitato da molte altre famiglie. Le città che frequentiamo sono già state utilizzate per centinaia o migliaia di anni. L’intero pianeta è stato ed è usato e condiviso da miliardi di altri esseri umani. Dono, baratto, condivisione, abbandono, esproprio e saccheggio hanno da sempre un peso molto maggiore di quanto si pensi: l’atteggiamento, i sentimenti e le finalità che accompagnano queste azioni ci svelano la realtà del nostro rapporto con le cose, che è quasi sempre carico di senso e di affetti, ben più delle pulsioni o dei ragionamenti che guidano all’acquisto del ‘nuovo’, dove prevalgono invece sensazioni e scelte imposte dal mercato. Ma il riuso ha potenzialità nascoste: perché le cose che scartiamo ogni giorno sono tantissime e perché il recupero conviene sia a chi cede che a chi acquisisce, riduce il prelievo di materie prime e la produzione di rifiuti, promuove condivisione e commistione di gusti e stili di vita, aumenta l’occupazione. Promuovere il riuso si può fare in breve tempo e con poche risorse (da “La civiltà del Riuso”, Ediz. Laterza).

Mercoledì
Utilizzare materie prime biologiche e certificate

La produzione di cotone è una delle colture a più alto impatto ambientale. La pianta del cotone richiede, infatti, grandi quantitativi di acqua per germogliare e fiorire. Ne è un esempio l’Uzbekistan, dove la coltivazione del cotone ha portato al prosciugamento graduale del lago d’Aral. E’ anche una pianta che impoverisce il terreno e ha molti parassiti, motivo per cui si rende necessario un uso massiccio e continuo di fertilizzanti, concimi chimici e pesticidi. Il cotone coltivato secondo principi biologici sta gradualmente acquistando maggiore importanza tra i produttori e sul mercato. Tra l’altro, è anche ipo-allergenico poiché non viene sbiancato o tinto con sostanze chimiche aggressive. La coltivazione biologica si serve di fertilizzanti naturali, compost e ammendanti organici, nonché di lotta integrata mediante insetti utili (per esempio le coccinelle).
La certificazione è importante per assicurare il rispetto dei criteri dell'agricoltura e produzione biologica lungo tutta la filiera produttiva e tutelare chi si occupa di biologico seriamente e con costante impegno.

Giovedì
Produrre locale (o almeno in Italia!)

La produzione locale, a filiera corta, è una garanzia per tutti e non solo per quanto riguarda i prodotti alimentari.
Produrre in Italia significa prima di tutto supportare l’economia locale, privilegiando piccole realtà produttive in grado di assicurare piccoli volumi produttivi, ma di qualità.
Producendo locale Pupulito ha, inoltre, la possibilità di avere un contatto diretto con i suoi fornitori, di conoscerli di persona, di visitare i siti produttivi. Conoscere di persona il fornitore e instaurare un buon rapporto di collaborazione e fiducia significa avere la possibilità di migliorare continuamente i prodotti e i servizi offerti, creando un collegamento diretto tra cliente e fornitore.

Venerdi
Incentivare il cambiamento dal basso

I veri cambiamenti, quelli con un più forte impatto e, soprattutto, più duraturi, non sono quelli imposti dall’alto, al contrario. Sono quelle scelte che, prima di essere adottate, sono capite, condivise, fatte proprie.
Solo in questo modo le persone diventano consapevoli, partecipi e orgogliose di ciò che fanno nella loro quotidianità.
Per questo motivo Pupulito ha scelto di aprire uno spazio fisico, per entrare in contatto con bimbi, mamme e papà e rendere accessibili informazioni e prodotti che, purtroppo, sono ancora poco diffuse se non nel mondo web.

Fine settimana
Supportare il confronto

Cosa c’è di meglio che trascorrere un bel fine settimana in compagnia, condividendo tempo, passioni e opinioni? Pupulito non è solo un servizio, ma vuole essere soprattutto occasione di incontro e condivisione per genitori interessati a far crescere i propri bambini in modo consapevole e ambientalmente sostenibile. Ma è anche aperto ed interessato al confronto con chi la pensa in modo assolutamente opposto!!

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